sabato 28 marzo 2015

Cachettico



Non mi viene la parola!

Descrivimela.

Hai presente quando hai qualcosa dentro che ti consuma?
Quando sei affetto da un morbo dell'anima che ti sbiadisce l'intero spettro emotivo, prosciugandoti fino all'ultima stilla di vita?
E continua, finché non ce n'è più; e allora si squarcia quel velo di Maya che separa lo psico dal somatico, togliendoti un grammo alla volta; lasciandoti sul volto il bianco sudario della morte; occhi appannati come oboli ossidati con cui pagare l'ossuta mano del traghettatore; occhiaie nere come le acque del fiume Stige.
E hai presente l'Urlo?
O come si trasforma re Tritone, quando Ursula lo priva del potere del suo tridente?

Ecco. In quel caso puoi usare cachettico.
Cachettico deriva dal greco, e significa messo davvero male, in pessimo stato.

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