lunedì 9 marzo 2015

Suite La Caccia - Overture: Ossimoro



Sono un uomo del mio tempo.
Antico retaggio di un futuro remoto.
La luce è buia, tenebrosa; intorno a me l'oscurità brilla: è la calma, calcolata frenesia della preparazione, che mi circonda con scintille di freddo fuoco incandescente.
Abiti nel mio armadio; ho pantaloni e giacche per ogni occasione, ma resto immobile, in piedi, vestito solo della mia pelle, ad agitarmi.
La mia scattante automobile è ferma in garage, spenta; il suo motore rombante tace, lucida carrozzeria metallizzata, opaca di polvere e inutilizzo.
È utile, ma non mi serve a niente; devo percorrere questa strada sulle spesse suole dei miei piedi scalzi.
Ho le mie armi: balestre, carabine, mirini di precisione; letali strumenti di morte appesi innocui alla parete, come trofei; gloriose insegne a ricordarmi quanto misero e meschino sia diventato.
Guarda come sono flaccido mentre contraggo i miei muscoli tonici, il roseo nerofumo del mio ispido volto imberbe.
L'inerme preda che si prepara a cacciare.
Giù, nella verde foresta, nella natura incontaminata.
Sulle tracce di Tarkus.
La Bestia Meccanica.

Nessun commento: