mercoledì 29 aprile 2015

Sfigato



«Sei uno sfigato».
«Non è vero».
«Come fai a esserne così sicuro?»
«Sfigato è colui che riceve sempre un no come risposta. Io neanche le ricevo, le risposte».
«Quindi che cosa sei?»
«Non sono».
«Eppure sei qui».
«In effetti non dovrei».
«Quindi cosa sei?»
«Sono un problema».
«E come ti risolvo?»
«Non puoi».
«Chi può?»
«Nessuno».
«Quindi sei insolubile?»
«Credo di sì. Forse è per questo che non riesco a mescolarmi agli altri».
«Beh, sai come si dice, "se non fai parte della soluzione..."».
«"fai parte del problema"?»
«No. "fai parte del precipitato"».
«Non capisco».
«Era una battuta».
«A che piano siamo?»
«Al quarto».
«Dicono che i gatti, cadendo dal quarto piano, atterrino sempre in piedi».
«Ma tu non sei un gatto».
«Sono un problema».
«Esatto».
«E come atterrano i problemi?»
«Quelli della tua stazza, immagino sparsi un po' qua e un po' là sull'asfalto».
«La gente mi ignora».
«Come scusa? Stavi dicendo qualcosa?»
«Mi evita».
«La gente cerca sempre di evitare i problemi».
«Se fossi sparso un po' qua e un po' là sull'asfalto, eviterebbe anche questa strada».
«In effetti, il traffico qui è insostenibile».
«Allora vado».
«Scusi, ma lei chi è? Che cosa ci fa sul mio balcone?»
«Stavo giusto per scendere».
«Non preferirebbe usare le scale?»
«Sa, vado di fretta».
«L'ascensore?»
«Sono a posto così».
«Allora non la trattengo oltre. Buon viaggio».
«Grazie mille».
«Arrivederci».
«Addio».

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