giovedì 21 maggio 2015

J0rmung4nd

J0rmung4nd si era davvero rotto le palle di darknet: blackhat anonimi, attacchi DDoS lanciati in asfissianti sgabuzzini bui, scambi di pacchetti dati effettuati in chatroom isolate perlopiù frequentate da maniaci e pedofili.
Il suo hacking era diverso; era arte.
Quando aveva annunciato che sarebbe sbarcato nella rete delle zaibatsu, tutti gli avevano riso dietro: gli I.C.E. delle multinazionali, dicevano, avrebbero divorato a colazione un furfantello attaccabrighe come lui.
Ma si sbagliavano: immerso in un flusso blu elettrico di informazioni, J0rmung4nd aveva tessuto la sua tela, con pazienza, una stringa argentata di codice alla volta.
E ora il ragno dorato, avatar diventato il suo marchio di fabbrica, era temuto dai principali magnati in tutti i mercati del Primo Mondo.



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