venerdì 1 maggio 2015

La Gabbia

Permettetemi di essere schietto con voi.
Non avete alcuna via di fuga.
E non lo dico con la sicumera tipica dei direttori, ma con la consapevolezza della fisiologia di base: nel vuoto esterno i vostri vasi sanguigni scoppieranno e i polmoni collasseranno in 3.7 secondi.
L'unico ossigeno che riceverete sarà quello che noi vi forniremo; le scorte alimentari verranno sbloccate solo al completamento degli obiettivi di costruzione.
Non siete qui per redimervi o per pagare il vostro debito con la società; per crimini orrendi come i vostri, non vi resta che lavorare, soffrire e, infine, morire.
Sulla Terra vi considerano feccia, il gradino più basso dell'evoluzione; ma qui, qui getterete le fondamenta per una nuova umanità: una specie migliore della vostra, migliore persino della mia.
Detenuti, vi do il benvenuto al Cantiere Penale dell'Agglomerato Coloniale Congo-Alpha.
Benvenuti nella Gabbia.



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