venerdì 8 maggio 2015

Rorido



Per me, rorido è un biologo che s'addentra nel bosco, alle prime luci dell'alba.
È l'uomo di scienza che abbandona i suoi calcoli, che son pietruzze, per tornare bambino; per tuffarsi nella bruma e dare la caccia ai coboldi.
Per me, rorido è un brivido lungo il collo del piede; la carezza mattutina delle foglie basse, che tinge e umetta il bordo delle calze; è il pizzicare delle ortiche sulla pelle, lo scoppiettare dei rami secchi che si spezzano.
Rorido, per me, è la tela di un ragno: goccioline, come vetro soffiato, intrecciate su concentrici fili di seta; è un gioiello, il rosone di una chiesa; una trappola allestita dal predatore che, come l'orco delle fiabe, attende solo il passaggio dell'incauta farfallina.
Rorido è un aggettivo, e significa bagnato di rugiada.

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