lunedì 1 giugno 2015

Bestiario patologico - Il mal di gola


Il mal di gola è una bestia che di norma prolifera durante i cambi di stagione, favorita da bruschi cali di temperatura, o in ambienti assai caldi e afosi, nei quali sfrutta, per mezzo di ballooning, le correnti refrigeranti dei sistemi di condizionamento dell'aria.

Nella sua forma adulta, tale afflizione è dotata di un corpo bisegmentato, composto da un nucleo addominale più profondo, e da un torace chitinoso dotato di grande mobilità: il primo, posizionato all'interno della cavità faringea dell'ospite, contiene i principali organi vitali, la protezione dei quali è assicurata da spesse capsule di muco addensato; la seconda regione corporea, invece, è esterna e ricoperta da placche coriacee incastrate in modo da poter scorrere tra loro con agevolezza, fornendo al mal di gola un notevole margine di manovra.
È infatti da questo segmento che si declina un numero variabile di zampe articolate, da sei a dodici, con cui questo abitante abusivo delle vie aeree superiori riesce a mantenere la propria morsa intorno al collo del soggetto vessato.
Le estremità distali di tali appendici sono rivestite di una resistente cuticola rasposa, grazie alla quale la subdola patologia attraversa con estrema facilità la cute golare, per affondare fino alle corde vocali dove, con l'ausilio di robusti tarsi uncinati, vi si àncora.

Non appena la regione colpita sia stata invasa e colonizzata con successo, ha inizio la riproduzione e, con essa, le prime fasi del ciclo vitale del parassita: sfruttando la propria posizione, soprattutto in appoggio orizzontale durante le ore di sonno del malato, il mal di gola si appresta, con le proprie estremità spinate, ad aprire piccoli tagli sulla mucosa ospite, per depositare al suo interno le uova fecondate; dopo una breve incubazione, dalle dodici alle quarantotto ore, la larva vitale sarà in grado di abbandonare l'ambiente natio per spostarsi verso nuovi territori di proliferazione.
In questo step del proprio sviluppo, il fastidioso malessere orale si dimostra davvero molto versatile: nei soggetti infetti più solitari, le minuscole larve sono in grado di associarsi a goccioline di saliva o a piccoli grumi di sangue coagulato che, espettorati all'esterno dell'organismo, le riportano in circolo, pronte ad essere scaraventate su altri individui sani mediante le suddette correnti ventilatorie e condizionatrici; nei soggetti più sociali, e più adatti al corteggiamento dal punto di vista evolutivo, il mal di gola è in grado, invece, di mettere in atto una più efficace forma di citrocoria, cioè di trasmissione e trasporto attraverso il limone.

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