giovedì 4 giugno 2015

Calaca

Gli stivali sono lucidi; la camicia da charro è fresca di bucato.
Sui pantaloni, il ferro d'inizio secolo della vecchia Lupita ha stirato via le pieghe come nessun marchingegno moderno sarà mai in grado di fare.
Alvaro indossa il sombrero e imbraccia il proprio guitarròn: per strada, i ragazzini lo prenderanno di sicuro in giro non vedendo le sei corde; ma il suo pubblico è in grado di ascoltare solo corridos suonati con stringhe fantasma.
Il giovane mariachi si abbottona la giacchetta, guardandosi allo specchio: «Allora nonna, come sto?»
L'anziana donna solleva lo sguardo e sorride, battendo le mani all'apice della gioia: «Oh Alvarito, mi pequeño, ti sei fatto un meraviglioso encantador de calaveras



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