domenica 16 agosto 2015

Scan



L'ironia è la mia patria
Oltre i confini del cinismo
Nella sarcastica capitale
Sono il re dei buffoni

Mi esprimo con raffinate battute
O con bassi doppi sensi
Il mio passo canta le lodi
Di un mimo infarinato
Il mio volto è affrescato
Da smorfie grottesche

Giullare
Infantile
Sono decorate vesti
Che mi calzano a pennello

Lascio ad altri
L'insipido piedistallo della serietà
Come il più panciuto dei bimbi
Nel regno del ghiotto
Gusto, ingordo, il dolce sapore dell'assurdo

Nessun commento: