lunedì 2 novembre 2015

Donne e motori

Eddai stronzo! Togliti dalla strada. 
La mia strada!
La tua lentezza mi fa pena. 
Anzi, a dirla tutta, ti disprezzo.
Guarda me: vernice cromata e motore truccato; sono il diavolo, e il mio inferno brucia nell'attrito tra i pneumatici e l'asfalto.
Dimmi, tartaruga, cosa speri di ottenere? 

L'amore? A piedi? Sul serio?
Io sgommo, inchiodo e ti rubo la donna, mentre tu sei ancora lì, ad attraversare sulle strisce.

Non a caso ratto significa sia veloce, sia rapimento a scopo libidinoso.
Ehi fesso, guarda, hai una scarpa slacciata. 
E mentre stai fermo, sei morto, a legare; io sfreccio nella notte sprizzando scintille, con le cosce di lei a scaldare il mio sedile e una leva del cambio che è dura come un osso.



Nessun commento: